venerdì 3 maggio 2013

Colesterolo basso e malattie?

Abbiamo visto precedentemente che la correlazione tra grassi saturi/malattie e colesterolo/malattie non è supportata da alcuna base scientifica. In questo post vedremo addirittura che un colesterolo basso possa rappresentare situazioni tutt'altro che piacevoli, in poche parole non ne vale davvero la pena seguire inutili diete lowfat, ne preoccuparsi troppo di avere un colesterolo alto. Molti a questo punto interverranno con il discorso del colesterolo buono e cattivo, ma come vedremo in un altro post anche questo va preso con le pinze. Nuovi studi infatti dimostrano che l'HDL, il colesterolo "buono" sia a sua volta composto da altri due tipi di cui uno buono e l'altro cattivo, stessa cosa per l'LDL, cioè il colesterolo cattivo, quindi la questione è un pò più complicata e inoltre ci sono altre costanti da prendere in cosiderazione. Ecco perchè in certi studi abbiamo più eventi cardiaci in soggetti con un basso colesterolo cattivo o viceversa. E' stato infatti suggerito che le statine, ossia i farmaci per ridurre il colesterolo, possano funzionare (quelle rare volte in cui funzionano e non senza causare gravi effetti collaterali) per proprietà anti-infiammatorie - che come vedremo è il vero nemico del cuore. L'ipotesi lipidica ha molte sfacettature che, per non complicare ulteriormente la questione, preferisco isolare una ad una. Per adesso qui mi limiterò a sottolineare certi effetti negativi correlati ad un colesterolo totale troppo basso.
  • Nel 1992 vengono esaminati 19 studi dal professore David R. Jacobs con l'aiuto dei suoi assistenti all' University of Minnesota. Il totale delle morti è di oltre 68 000 e viene riportato come, con un colesterolo totale sotto 160 ci sia una maggior incidenza di malattie respiratorie e gastrointestinali molte delle quali di origine infettiva (1);
  • Dopo numerosi studi nei quali un basso colesterolo viene associato a diverse malattie infettive, Iribarren giunge alla conclusione che non sia il colesterolo basso la causa, quanto una conseguenza. Secondo lo studioso infatti sarebbero determinate patologie a causare un abbassamento del colesterolo. Viene però pubblicato uno studio di coorte nel 1998 nel quale vengono seguiti più di 110 000 soggetti per 15 anni. Il colesterolo totale viene inversamente associato ad infezioni al tratto urinario, veneree, muscolo-scheletriche e infezioni totali negli uomini; mentre nelle donne abbiamo infezioni al tratto urinario, urogenitali, seticemia o batteriemia, stati virali vari, e infezioni in genere. Viene così dimostrato che un basso livello di colesterolo non sembra essere una conseguenza alle patologie osservate, quanto un indice di rischio. Come farebbe una malattia a causare un abbassamento del colesterolo ancora prima di insorgere? (2, 3);  
  • Nel 1994 il Dottor Harlan Krumholz del dipartimento di medicina cardiovascolare alla Yale University, riporta che le persone anziane con il colesterolo più basso muoiono due volte più frequentemente di infarto che gli anziani con il colesterolo più alto. Inoltre viene riportato "I nostri risultati non corroborano l'ipotesi che l'ipercolesterolemia (eccesivo colesterolo LDL nel sangue) o un basso livello di colesterolo HDL (conosciuto come colesterolo buono) siano fattori rilevanti per morti di vario genere, coronaropatie o infarto" (4);
  • Nel 1998 la dottoressa Donna Vredevoe e il suo gruppo della School of Nursing, (University of California, Los Angeles) pubblica un articolo dove vengono studiati più di 200 soggetti avente insufficienza cardiaca con 5 diversi antigeni, seguiti per 12 mesi. La causa dell'insufficienza cardiaca risulta essere la coronaropatia nella metà dei casi e altre malattie (come malattie congenite, valvulopatie di origine infettiva, endocarditi o cardiomiopatie) nei rimanenti. Quasi la metà dei pazienti esaminati soffre di anergia (cioè mancanza di una risposta immunitaria ad un antigene), e coloro che oltre a tale condizione soffrono di coronaropatie ha un più alto tasso di morte. Il punto saliente consiste nel fatto che non solo la mortalità più alta viene riscontrata nei soggetti anergici, ma anche in quelli con il più basso livello di lipidi, incluso colesterolo, sia LDL che HDL, e trigliceridi (5);
Alcuni esempi di farmaci per abbassare il colesterolo
  • Analoghi risultati vengono poi confermati anche dal dottor Rauchlaus, con l'aiuto di altri ricercatori i quali trovano che il rischio di morte in soggetti con insufficienza cardiaca cronica sia fortemente e inversamente associata al livello di colesterolo totale, di LDL e di trigliceridi. I soggetti con i valori lipidici più alti sono quelli che vivono più a lungo; ecco come nello studio venga suggerito che le statine, in quei pochi casi in cui funzionano, possano essere efficaci non per le proprietà anti-colesterolo, ma per certe capacità di ridurre l'infiammazione, che sarebbe il vero nemico del cuore (6);
  • Lo studio Honolulu Heart Program trova una correlazione tra colesterolo basso e mortalità in soggetti anziani. Nello studio viene riportato che i risultati sono stati "inspiegabili" e che si dovrebbe rivalutare l'idea di dover per forza abbassare il colesterolo a determinati livelli (7); 
  • In uno studio su donne anziane viene notata una relazione a J tra il tasso di morte e il livello di colesterolo. In poche parole i rilevamenti del colesterolo spaziavano tra i 154 mg/dl ai 308 mg/dl. Il tasso di mortalità più basso riportato viene osservato nei soggetti con il colesterolo a 270, 5,2 volte maggiore viene osservato nei soggetti con il colesterolo più basso, mentre solo 1,8 maggiore in coloro con il colesterolo oltre i 300 (8).
  • Uno studio del 2009 evidenzia come l'artride reumatoide insorga maggiormente in soggetti con il colesterolo più basso (9) .
  • Risultati analoghi vengono ritrovati per la sindrome di Sjögren (10) e il Morbo di Chron (11).
  • Nel 1998 viene pubblicato uno studio dove 2446 uomini tra i 15 e i 49 anni, ad alto rischio di contrazione dell'HIV (per aver avuto in precedenza altre malattie sessualmente trasmissibili) vengono seguiti per circa 7 anni. Quello che emerge è che i soggetti con il colesterolo più basso sono quelli che più hanno contratto il virus rispetto a quelli con il colesterolo più alto (12);
  • Sempre riguardo all'HIV, emergono dei risultati dal MRFIT (Multiple Risk Factor Intervention Trial) pubblicato nel 1997, nel quale si nota che 16 anni dopo la prima analisi di colesterolo, il numero di soggetti il cui colesterolo è sotto 160 e che muore di AIDS è 4 volte superiore rispetto ai soggetti morti di AIDS il cui colesterolo è sopra 240 (13)
Conclusioni
Quello che ho scritto in questo post non ha lo scopo di consigliare un'abbuffata di rossi d'uovo, burro e pancetta per stare meglio e prevenire le malattie, ma piuttosto di mettere almeno in dubbio e rivalutare certe raccomandazioni standard e conseguenti demonizzazioni riguardo il colesterolo. Associare il livello di colesterolo a determinate malattie è diverso che causarle. Il fatto che il colesterolo basso sia presente in soggetti con certe patologie infettive non significa per forza che il primo sia la causa del secondo. Allo stesso modo quindi non possiamo dire niente se troviamo il colesterolo alto in soggetti con malattie coronariche. Accusereste di un incendio i vigili del fuoco per il fatto di essere generalmente presenti quando ne capita uno? Come vedremo in un altro post, il colesterolo talvolta aumenta perchè interviene a riparare i tessuti delle arterie danneggiate per colpa del vero nemico, ossia l'infiammazione, che è causata soprattutto da troppo stress, troppi zuccheri, troppo fumo e troppo alcohol.  
 

Riferimenti
  1. Report of the Conference on Low Blood Cholesterol: Mortality Associations, Jacobs D., 1992;
  2. Cohort study of serum total cholesterol and in-hospital incidence of infectious disease, Iribarren C., Jacobs D., 1998; 
  3. Serum Total Cholesterol and Risk of Hospitalization, and Death from Respiratory Disease, Iribarren C., Jacobs D., 1997;
  4. Lack of Association Between Cholesterol and Coronary Heart Disease Mortality and Morbidity and All-Cause Mortality in Persons Older Than 70 Years, Harlan M. Krumholz, 1994;
  5. Skin test anergy in advanced heart failure secondary to either ischemic or idiopathic dilated cardiomyopathy, Donna L. Vredevoe, 1997;
  6. The endotoxin-lipoprotein hypothesis, Rauchhaus M., 2000;
  7. Cholesterol and all-cause mortality in elderly people from the Honolulu Heart Program: a cohort study, Irwin J. Schatz, 2001;
  8. Cholesterol as risk factor for mortality in elderly women, Forette B., 1989; 
  9. Total cholesterol and LDL levels decrease before rheumatoid arthritis, Elena Myasoedova, 2009;
  10. Serum lipid levels in Sjögren's syndrome, B.M.Lodde, 2005;
  11. Cholesterol metabolism in active Crohn's disease, Hrabovský V., 2009;
  12. Association between serum total cholesterol and HIV infection in a high-risk cohort of young men, Claxton A.J., 1998;
  13. Low serum cholesterol and risk of death from AIDS, Neaton J.D., 1997

Nessun commento:

Posta un commento